Il linguaggio VRML: utilizzo e prospettive nell’educazione ambientale
di Fabio Viglianisi 

Il CUTGANA all’interno dei suoi programmi di educazione ambientale ha sempre insistito su almeno 2 linee guida principali: la maggiore semplicità nella diffusione delle informazioni e l’interattività.
Per questo motivo a fianco delle realizzazioni online su web e dei programmi offline su supporti classici (Cdrom, videocassette, DVD, etc) sono stati iniziati vari progetti di “porting” utilizzando nuovi linguaggi di descrizione e visualizzazione delle informazioni.
L’ampio utilizzo del linguaggio html, con cui sono scritte le pagine sul web è stato il primo tentativo riuscito di rendere più semplice e produttivo il reperimento e la diffusione delle informazioni esso però crea essenzialmente pagine a due dimensioni e permette una interattività semplice e programmata. Anche se negli ultimi anni  i “plug-in” per i linguaggi Flash e Shockwave hanno permesso una più dinamica e coinvolgente fruizione delle informazioni anche in ambito naturalistico, la tridimensionalità e la creazione di ambienti esplorabili in soggettiva erano comunque, relegati nell’ambito dei linguaggi offline.
Il linguaggio VRML (Virtual Reality Modeling Language) nasce già nel 1994 a latere della prima conferenza  sul WWW di Ginevra, da quel momento le sue specifiche sono state migliorate e ampliate ma e sempre rimasto un linguaggio poco esplorato.
Attualmente, grazie alla aumentata velocità dei processori, l’affermarsi di sistemi operativi multimediali evoluti ma soprattutto l’avvento dell’ADSL e della banda larga in generale, ha eliminato i principali limiti tecnici del linguaggio.
Alcuni limiti come l’impossibilità di creare o manipolare oggetti rimangono, ma la possibilità di creare strutture o ambienti tridimensionali, variare posizione e intensità delle luci, cambiare velocemente prospettiva di visualizzazione e cosi via rendono le strutture 3D, combinate con  pattern e texture sempre più realistiche,  estremamente coinvolgenti e quindi particolarmente interessanti nella logica di trasmettere e coinvolgere sempre più i visitatori del web.
I progetti ospitati in questo sito sviluppati con questo linguaggio sono solo i nostri primi due tentativi di utilizzo di questo linguaggio nell’ambito della diffusioni di informazioni naturalistiche e per questo sono ancora grezzi e non completi.
E’ nostra intenzione, comunque,  continuare lo sviluppo e l’integrazione di questo linguaggio con i moderni media multimediali per facilitare e rendere più coinvolgenti le nostre informazioni a carattere ambientale e avendo come obiettivo finale quello di creare una visita virtuale online e interattiva di quegli ambienti, pensiamo alle grotte, che sono difficilmente accessibili ma estremamente interessanti. Allo stesso modo saranno anche realizzati musei virtuali su varie tematiche ambientali.  

Definizione del linguaggio VRML

Il linguaggio VRML o "Virtual Reality Modeling Language", è un linguaggio per la visualizzazione in soggettiva di ambienti o strutture tridimensionali. Si tratta, come nel caso dell'HTML,  di un linguaggio di markup in formato ASCII, esso è utilizzabile dai comuni browser grazie a dei  plug-in specifici. I file in  VRML, sono  semplici file ASCII che contengono  i comandi e le istruzioni necessari a descrivere ambienti in 3D. I comandi inseriti nel file permettono la descrizione di oggetti e strutture in termini di geometria, rendering, illuminazione, colore, inoltre grazie all’utilizzo di textures l’aspetto degli ambienti può essere reso il più realistico possibile, permettendo così visite virtuali in soggettiva grazie ad una interfaccia grafica semplice ma potente.