
|
|
Amp Isole Ciclopi, vasta operazione della Capitaneria
|
Pubblicata in data 23/7/2010
ACI TREZZA. Una denuncia alla Procura della Repubblica di Catania per resistenza, minacce, lesioni personali e pesca di frodo. Ad inoltrarla, nella giornata di mercoledì, il personale della Locamare di Aci Trezza ad un catanese di 36 anni, volto già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, nel corso di un’operazione di controllo nell’Amp Isole Ciclopi. Il subacqueo, intento nell’attività di pesca di frodo nello specchio acqueo adiacente il porto di Aci Trezza, in zona “B” di riserva generale dell’Amp Isole Ciclopi, secondo la ricostruzione fornita dalla Capitaneria di porto, notata la presenza dei militari a bordo del gommone Gc B19, è uscito dall’acqua con tanto di attrezzatura e ha poi evitato il controllo del personale del Locamare fuggendo a bordo della propria auto posteggiata sul lungomare dei Ciclopi. Nel tentativo di fuga il subacqueo ha anche rivolto minacce al personale della Capitaneria di porto ed investito con l’auto lievemente un militare poi condotto in ospedale per controlli.
Martedì mattina, intorno alle 7, invece, il personale della Locamare di Aci Trezza, ha sequestrato un ‘palangaro’ con 60 ami in zona “A”, di riserva integrale, dell’Amp Isole Ciclopi, proprio nello specchio acqueo tra l’Isola Lachea e il Faraglione grande. L’attrezzo da pesca sequestrato dal personale della Locamare di Aci Trezza, molto probabilmente, era stato immerso da poco tempo visto che non vi era alcun pescato. Il “palangaro” è stato sottoposto a sequestro dal personale del Gc B19 che ha inoltrato una denuncia contro ignoti alla Procura della Repubblica. Sempre nella giornata di martedì il personale della Locamare ha elevato due sanzioni amministrative da 100 euro ai proprietari di natanti privi dei documenti di bordo ed è stato prestato soccorso, nello specchio acqueo tra Aci Trezza e Capomulini, ad una imbarcazione a vela con tre catanesi a bordo in difficoltà a causa dell’impianto elettrico in avaria. Sono scattati, inoltre, i controlli della velocità dei natanti grazie all’ausilio del Telelaser lungo tutto lo specchio acqueo della provincia catanese. Controlli che saranno effettuati laddove richiesto dalle circostanze. In base all’ordinanza della Capitaneria di porto è consentita la velocità massima di 10 nodi entro i 500 metri dalla costa a picco e entro i mille metri dalla spiaggia. Previste sanzioni amministrative pari a 172 euro per i natanti e di 344 euro per le barche iscritte al registro.
|
|
| Tutti i fatti principali legati alla tutela ambientale del territorio nazionale aggiornati giorno per giorno. Dalle iniziative degli enti pubblici alle news, dalle manifestazioni alle curiosità. |
|