Il territorio, parte di un vasto sistema ambientale lineare che da San Gregorio di Catania si spinge sino ad Acireale, è caratterizzato dalla presenza contemporanea di un'area protetta e di un'area metropolitana densamente abitata.  La morfologia della zona presenta due notevoli salti orografici intervallati da un vasto pianoro sul quale si aprono gli ingressi delle grotte. La secolare presenza antropica nella costa orientale etnea è testimoniata dal tipico paesaggio agrario a vigneto costruito i cui elementi peculiari sono: i custeri (i terrazzamenti contenuti dai muri a crudo), le rasole (le stradelle pedonali), le scalette di collegamento, le torrette a forma di ziggurat, i muri di recinzione, i munzeddi (coni di pietra dovuti alla zappatura stagionale), le saie (sistemi di canalizzazione a cielo aperto). E' presente inoltre un sistema diffuso di casudde (piccoli edifici rurali in pietra lavica per lo più non intonacata) che un tempo costituivano il centro vitale dei fondi; esse sono state costituite con tecniche basate sulla massima economia e semplicità a conferma di una precarietà dovuta alle continue distruzioni causate dai frequenti terremoti ma anche di un forte legame tra l'uomo e l'ambiente. Di una certa importanza testimoniale è la Guardiola Cantarella, una garitta spagnola del '600 che caratterizza i quadri visuali dell'area.

 

 

 
   
 
IL PAESAGGIO LE GROTTE LA FAUNA LA FLORA