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Stupendo
esempio di cavità e di strutture carsiche, la Grotta Monello fu casualmente
scoperta per il crollo del terreno che ne ostruiva l'apertura a pozzo, larga
oltre 2 m e profonda circa 7 m. L'ipogeo è impostato nelle calcareniti della
Formazione dei Monti Climiti, con l'asse principale lungo una struttura
tettonica di direzione ENE-WSW ed i rami laterali lungo sistemi di faglie con
direzione NNW-SSE.
La grotta, con uno sviluppo complessivo di 540 m circa, è importantissima per le
sue strutture di
concrezionamento; infatti presenta una serie di sale con speleotemi
spettacolari per bellezza, ricchezza e magnificenza, consistenti in
stalattiti (a
punta, a mammella, a tronco d'albero, ramificate, cortiniche ecc.), cannule,
eccentrici, ("peli" e "spine" sul fusto delle stalattiti), vele e cortine, meduse,
concrezioni da "splash", "latte di monte", colate concrezionali sulle pareti e
sui pavimenti,
stalagmiti (a candelabro, a cupole sovrapposte, a pila di piatti rovesciati,
a grandi foglie, a cavolfiore, a cascata ecc.), colonne e vaschette, con cordonature disposte a gradinata.
All'interno della cavità si hanno temperature variabili dai 10° C in Gennaio ai
16° C in Luglio nella parte prossima all'ingresso, e da 17,7° C a 20,3° C nella
grande sala terminale; l'umidità relativa varia fra l'87 e il 98 %.
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