Nel territorio ibleo le colture continuano a mantenersi soprattutto sul tavolato pianeggiante caratterizzato dalla intersezione dei bianchi muretti a secco. Questo paesaggio è solcato da forre, profonde anche diverse centinaia di metri, in cui continuano a mantenersi aspetti di vegetazione forestale naturale come la macchia ad euforbia e la lecceta. Nella riserva le colture sono rappresentate soprattutto da oliveti, mandorleti e carrubeti; in questo contesto si trovano numerose specie legate all'ombreggiatura della chioma, ed ecco particolarmente diffusi l'elegante acanto dalla bianca fioritura primaverile ed il crisantemo giallo. Sui costoni rocciosi è ben rappresentata la tipica vegetazione di macchia ad euforbia arborescente che si accompagna all'ogliastro, al carrubo, al terebinto e all'alaterno. Nell'imboccatura della grotta, assieme ad altre piante rupicole come il grazioso cappero, si rinviene la rarissima Urtica rupestris, specie endemica esclusiva degli Iblei. Si tratta di una interessante pianta perenne quasi totalmente priva di peli urticanti, a differenza delle altre specie di ortica sempre temibilmente pungenti. Essa, in genere, cresce negli ambienti ombreggiati ed umidi del fondo delle forre, ma in questo particolare contesto, decisamente arido, sfrutta le correnti rese fresche dalla presenza dell'ipogeo.

 

 

 
   
 
IL PAESAGGIO LA GROTTA LA FAUNA LA FLORA